15 Maggio 2026

Piano Casa 2026: un’opportunità per le imprese con attestazione SOA

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 7 maggio 2026 n. 66, il Piano Casa 2026 diventa pienamente operativo e apre nuove opportunità per le imprese del settore costruzioni. Il provvedimento mobilita risorse pubbliche ed europee per recuperare l’edilizia residenziale pubblica, sviluppare l’housing sociale e attrarre capitali privati attraverso programmi di edilizia integrata. Per accedere ai bandi e alle gare collegate al Piano Casa, l’attestazione SOA rappresenta un prerequisito normativo e un vero asset competitivo. CQOP SOA analizza i tre pilastri del DL 66/2026, le categorie SOA strategiche e le tempistiche da rispettare per posizionarsi in modo efficace.

Secondo il comunicato del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026, il Piano Casa 2026 si articola su tre pilastri, oggi tradotti nei Capi II e III del decreto: recupero straordinario dell’edilizia residenziale pubblica, Fondo housing coesione gestito da INVIMIT SGR e programmi di edilizia integrata pubblico-privata. Per ciascuno di questi canali, l’attestazione SOA è insieme prerequisito normativo e asset competitivo strategico. Le imprese che arriveranno ai primi avvisi pubblici con una qualificazione aggiornata e categorie pertinenti avranno un vantaggio competitivo significativo.

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